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L'assassinio di John Fitzgerald Kennedy
 
 
Il delitto Tippit....
 
....e il percorso di Oswald
 
Nella sezione dedicata all’accusa contro Oswald, abbiamo affrontato in modo approfondito la questione della sua presunta colpevolezza nell’uccisione dell’agente J. D. Tippit. E abbiamo visto su quali, e quante, incongruenze e contraddizioni, è fondata la teoria ufficiale secondo cui anche in questo caso Oswald sarebbe stato il killer.

Ma c’è un aspetto, volutamente ignorato dalla Commissione Warren, che getta ulteriore discredito sulle conclusioni ufficiali, e dimostra ancora una volta che, quando si cercano prove contro Oswald, si finisce puntualmente per trovare indizi che puntano decisamente in direzione della sua innocenza. Mi riferisco al presunto tragitto, percorso a piedi da Oswald, per arrivare al numero 400 della Decima Strada, luogo in cui avvenne l’assassinio del poliziotto.

1119

Secondo le ricostruzioni effettuate dalle inchieste ufficiali, illustrate in questo ritaglio personalizzato del reperto n. 1119 A, Oswald, dopo essere uscito dalla sua pensione, si diresse a sud per circa un chilometro, per poi svoltare a sinistra verso est sulla Decima Strada. Poco dopo aver attraversato l’incrocio con Patton Avenue, fu raggiunto dall’auto del poliziotto Tippit, che si stava dirigendo anch’essa in direzione est.

Stando al Rapporto Warren, vedendo Oswald di spalle, Tippit ebbe motivo (?) per sospettare di lui in relazione all’assassinio di Kennedy, e decise di fermarlo, provocando la violenta reazione di Oswald, il quale gli avrebbe sparato quattro colpi di pistola.

Ma c’è un grosso problema in questa ricostruzione.

Infatti, il tassista William Scoggins, che stava mangiando un panino all’interno del suo veicolo fermo all’incrocio tra la Decima e Patton, testimoniό di aver visto l’auto della polizia attraversare lentamente l’incrocio davanti a lui in direzione est. Affinché potessero essere sostenibili le sue conclusioni, la Commissione avrebbe dovuto accertare che Scoggins avesse visto anche Oswald attraversare l’incrocio qualche secondo prima della macchina di Tippit.

Ma Scoggins non dichiarό nulla del genere, e addirittura affermò che l’assassino di Tippit era diretto a ovest, quindi nella direzione opposta a quella presunta dalla Commissione, e disse di averlo visto per la prima volta quando si trovava già al cospetto di Tippit, nel punto esatto in cui avvenne poi la sparatoria. Molto disonestamente, l’avvocato David Belin, dopo aver compreso che Scoggins non aveva visto l’uomo attraversare l’incrocio, e che Scoggins non avrebbe potuto non vederlo se l’uomo lo avesse effettivamente attraversato, si guardò bene dal porre al testimone la precisa domanda allo scopo di chiarire definitivamente la circostanza.

Va anche precisato che tutte le testimonianze immediatamente successive al delitto Tippit indicavano che l’assassino proveniva dalla direzione opposta a quella teorizzata, e precisamente da est, non da ovest.

Insomma, l’uomo sospetto non era Oswald, semplicemente perché non poteva essere Oswald.

Risultò già molto problematico per la Commissione, a causa dei tempi ristretti, collocare Oswald sulla scena del delitto Tippit. L’opinabile, se non incredibile, ricostruzione dell’inchiesta ufficiale è comunque necessariamente vincolata al tragitto ipotizzato nel reperto 1119 A.

Ma poiché, come abbiamo dimostrato, l’assassino di Tippit proveniva da tutt’altra parte, la conclusione può essere solo una:

Oswald non ebbe nulla a che vedere con la morte di quel poliziotto.

 

 

Dale Myers e il cambio di direzione

 

 

Dale Myers, autore di un libro che affronta il caso JFK basandosi principalmente sul delitto Tippit, è un sostenitore della tesi ufficiale.

Myers, perό, sa benissimo che la motivazione addotta dalla Commissione per giustificare il fermo del presunto Oswald da parte di Tippit, non è sostenibile, data la vaghezza della descrizione del sospetto e la conseguente mancanza di un qualsiasi motivo per cui Tippit avrebbe dovuto fermare un’anonima persona in un anonimo sobborgo di Dallas, a diversi chilometri dalla Dealey Plaza.

Ecco allora che Myers si inventa un cambio di direzione dell’assassino, il quale, dopo aver visto Tippit, decide di effettuare una plateale inversione di marcia che non poteva non destare i sospetti del poliziotto.

Noi sappiamo che l’auto di Tippit si stava dirigendo a est, fatto dimostrato anche dalle foto della scena del delitto che mostrano la macchina rivolta in quella direzione. La Commissione Warren ci dice che pure Oswald si stava dirigendo a est, e che, quindi, fu raggiunto alle spalle da Tippit.

In un tale contesto l’inversione di marcia non avrebbe avuto senso, dato che il sospetto era di spalle e non poteva vedere l’auto che si accingeva a raggiungerlo, e non sta in piedi nemmeno la possibilità che l’uomo si fosse girato per caso e dopo aver visto Tippit avrebbe irragionevolmente deciso di dirigersi verso di lui.

L’unico cambio di direzione concepibile è dato dalla possibilità che l’assassino provenisse da est, e che, dunque, si stesse muovendo in direzione di Tippit. A questo punto vedendo il poliziotto l’uomo potrebbe aver ritenuto di cambiare direzione.

Ma questa unica possibilità a favore dell’ipotesi di Myers presuppone che l’assassino provenisse da una direzione opposta e incompatibile con i movimenti necessariamente attribuiti a Oswald.

Insomma, nella migliore tradizione dei sostenitori del Rapporto Warren, Dale Myers riesce alla fine a dimostrare esattamente il contrario dell'ipotesi che intendeva sostenere.

In pratica scagiona completamente Oswald.

 

Giuseppe Sabatino

 

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