| L'accusa contro Oswald |
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| La presunta impresa balistica |
Uno degli aspetti più evidenti della malafede e dei pregiudizi della Commissione Warren, è rappresentato dal modo in cui i responsabili dell’inchiesta affrontarono e trattarono la questione della prodezza balistica attribuita ad Oswald, e della presunta abilità di quest’ultimo a sparare con un fucile. Il Rapporto Warren afferma che Oswald, probabilmente, in un tempo massimo di 5.6 secondi, esplose tre colpi con il suo Mannlicher-Carcano, mettendone a segno 2 che, per precisione e quantità di danni provocati, possono tranquillamente essere definiti come altrettanti prodigi balistici, soprattutto quando scopriamo che la storia di Oswald ci dimostra che egli non era più capace di un mediocre tiratore. E’ questa l’esatta definizione usata dal colonnello Folsom durante la sua testimonianza davanti alla Commissione, anche se diversi commilitoni di Oswald definirono addirittura ridicole le prestazioni col fucile del presunto assassino di Kennedy. Poiché la Commissione Warren organizzò delle simulazioni al fine di appurare la fattibilità delle performance di tiro attribuite a Lee Harvey Oswald, sarebbe stato giusto cercare il più possibile di ricreare le condizioni in cui si venne a trovare il cecchino presumibilmente appostato alla famosa finestra del sesto piano del Texas School Book Depository. In teoria, quali caratteristiche avrebbero dovuto avere, e a quali comportamenti avrebbero dovuto rigidamente attenersi, i tiratori che effettuarono i test per conto della CW? L’elenco sarebbe lungo, ma ci limiteremo alle seguenti condizioni essenziali:
La Commissione Warren si preoccupò di far rispettare queste condizioni minime, grazie alle quali avrebbe potuto poi affermare che il test condotto fosse da considerarsi attendibile? Nemmeno per sogno. Vediamo rispetto all’elenco di cui sopra, come fu condotta la simulazione.
Una seria inchiesta, esattamente ciò che la Commissione Warren si guardò bene dall’essere, avrebbe dovuto concludere che Oswald non poteva aver fatto con il fucile il macello che gli veniva addebitato, visto che i migliori tiratori d’America avevano fallito miseramente il tentativo di simulare la performance ipotizzata dalla stessa CW, sebbene gli esperti fucilieri fossero stati scandalosamente avvantaggiati da condizioni molto più favorevoli di quelle in cui si era trovato il presunto e mediocre cecchino. Wesley Liebeler, un rappresentante legale della Commissione, in un memorandum interno, informò gli illustri membri che il modo in cui era stata trattata la questione rischiava seriamente di screditare l’intero lavoro della Commissione. Fu drammaticamente ignorato. Il Rapporto Warren concluse che quei tiri non erano difficili, e che le capacità di Oswald gli consentirono di metterli a segno. Credo che in poche altre parti del Rapporto il popolo americano sia stato preso in giro così sfacciatamente.
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