Indice Successivo Precedente Altri articoli Forum
 
 
jfk home
L'assassinio di John Fitzgerald Kennedy
 
 
Le dubbie evidenze
 
L’impronta palmare?
Ni2
 
Il tenente J. C. Day, l’uomo che affermò di aver scoperto, e rilevato, l’impronta del palmo della mano destra di Oswald sulla canna del fucile Mannlicher-Carcano, non fu appropriatamente interrogato dalla Commissione Warren. Anni dopo venne alla luce, da un memorandum interno, che la Commissione sospettava del modo in cui quell’impronta era stata ottenuta. Quando apparve davanti alla Commissione, Carl Day fu soggetto a un interrogatorio a dir poco sterile ed eccessivamente amichevole. In seguito agli sviluppi dell’indagine, nel momento in cui si cominciò a venire a capo dei dubbi riguardanti l’impronta palmare, il consigliere capo Lee Rankin ordinò all’FBI di chiedere ulteriori informazioni al tenente della polizia di Dallas, ma Day rifiutò di fare una dichiarazione giurata circa il trattamento e la gestione dell’impronta. Ecco di seguito alcune delle questioni che la Commissione non esaminò, e ancor meno risolse:
  1. Day disse che poteva ancora vedere l’impronta sulla canna dopo aver effettuato il rituale processo di rilevamento, e quindi pensava che l’FBI non avrebbe avuto problemi nell’individuarla. Ma, quando poche ore dopo il fucile fu esaminato dall’esperto dell’FBI, Sebastian Latona, questi non trovò alcuna impronta, e, per giunta, non rilevò sulla canna del fucile alcun processo che potesse ricondurre a un precedente tentativo di rilevamento. Perchè?
  2. Day ebbe a disposizione il fucile dalle 13.25 alle 23.45 del 22 novembre, e fotografò le impronte parziali sulla parte metallica che contiene il grilletto. Day ammise che era una procedura standard fotografare le impronte. Perché allora non scattò alcuna fotografia dell’impronta palmare dopo la sua rilevazione?
  3. Day affermò di non aver fotografato l’impronta palmare perché, proprio mentre stava per farlo, gli fu ordinato via telefono dal capo Jesse Curry di interrompere il lavoro. L’FBI avrebbe pensato a terminarlo. Durante la deposizione alla CW, il tenente Day disse che quella chiamata era arrivata tra le 20.00 e le 20.30.  A parte il fatto che il possesso del fucile per circa 7 ore sarebbe dovuto bastare per l’espletamento delle “procedure standard”, ma per stessa ammissione di Day egli scattò un’altra foto al fucile tra le 21.00 e le 21.30. Perché, allora, non approfittò di quest’ulteriore tempo per fotografare anche l’impronta sulla canna, riparando così alla “dimenticanza”?
  4. Perché Day, contemporaneamente al fucile, non consegnò all’FBI anche la copia dell’impronta? Quando gli fu rivolta questa domanda, Day, incredibilmente,  rispose alla Commissione che non lo aveva fatto perché intendeva effettuare ulteriori analisi e comparare la copia rilevata con l’impronta palmare di Oswald. Ma questa affermazione contraddice palesemente l’altra dichiarazione di Day secondo cui egli non aveva avuto il tempo di fotografare l’impronta dopo che Jesse Curry gli aveva ordinato di interrompere il suo lavoro. Come avrebbe potuto l'FBI terminare il lavoro iniziato dal tenente Day senza entrare in possesso della copia dell'impronta? Se Day non fotografò l'impronta perchè riteneva di doversi rigorosamente attenere all'ordine di Jesse Curry, perchè suppose di poter trattenere la copia dell'impronta nascondendola all'FBI?
  5. Il tenente Day indicò le impronte intorno al grilletto all’agente Vincent Drain dell’FBI, al quale, alle 23.45 del 22 novembre, fu consegnato il presunto fucile dell’assassinio. Drain dichiarò che Day non gli aveva detto niente dell’impronta palmare. Se Day, come dichiarò, avesse realmente parlato a Drain dell’impronta palmare, perché l’agente  dell’FBI avrebbe dovuto negarlo? Perché l’FBI non ebbe alcuna informazione dalla polizia di Dallas fino a quando, sette giorni dopo, entrò in possesso della copia di quell’impronta?

Circa due settimane prima che la Commissione completasse il suo Rapporto, proprio l’agente Drain interrogò il tenente Day sulla faccenda dell’impronta palmare, e l’FBI mandò alla Commissione Warren un riassunto di quel colloquio. Non risulta che Day protestò contro Drain facendo notare di avergli parlato dell’impronta la notte del 22 novembre, e il rifiuto del poliziotto di firmare una dichiarazione giurata contribuisce notevolmente a generare sospetti sulla reale esistenza di quell’impronta palmare sulla canna del Mannlicher-Carcano. Il giorno 1 settembre 1964, la Commissione scrisse all’FBI richiedendo ulteriori informazioni sull’impronta palmare. Edgar Hoover replicò affermando che la copia dell’impronta era stata confrontata con il fucile dell’assassinio, e i periti dei laboratori dell’FBI avevano positivamente identificato l’impronta come proveniente dal presunto fucile di Oswald. Questa conclusione era basata sul confronto tra le irregolarità presenti sulla superficie del metallo della canna, e tracce di irregolarità presenti sulla copia dell’impronta. L’autenticazione non fu confermata ed avvalorata da una firma su una dichiarazione giurata, ma via posta, e non vi fu alcuna indagine volta a stabilire se quelle irregolarità fossero state sovrapposte sulla copia dell'impronta. Una persona che maneggia un fucile curva la sua mano intorno alla canna. Questa curva avrebbe come conseguenza un’impronta marcatamente diversa da quella ottenuta con la mano in posizione piatta. Niente, della deposizione di Sebastian Latona, indica che la copia dell’impronta palmare avesse qualche caratteristica riconducibile a un’impronta di una mano curvata. Al contrario, Latona trovò che l’impronta palmare presumibilmente trovata sul fucile di Oswald era compatibile con l’impronta di una mano in posizione piatta. La sera del 24 novembre, un team di agenti dell’FBI visitò l’obitorio dove si trovava il cadavere di Oswald. Questo fatto fu riportato dai giornali locali, e in seguito la circostanza fu confermata dal direttore dell’obitorio, Paul Groody, che era presente quando arrivarono gli agenti. Groody disse che gli agenti presero alcune impronte delle mani di Oswald.

Perché l’FBI aveva bisogno di altre impronte, quando la polizia di Dallas ne possedeva in abbondanza?

Lo stesso Vincent Drain, in un’intervista privata, affermò di non avere idea del perché di quell’ulteriore prelievo di impronte. Perché nessun documento riferisce di questa operazione dell’FBI sul cadavere di Oswald?

Ma esiste un’interrogativo fondamentale che alimenta forti dubbi sull’origine di quell’impronta palmare. Poiché la prima volta che la polizia di Dallas parlò dell’impronta fu nel pomeriggio di domenica 24 novembre, e cioè alcune ore dopo la morte di Oswald, quale sarebbe il motivo per cui una notizia così importante era stata data con tale inspiegabile ed ingiustificabile ritardo, quando la polizia di Dallas era alla disperata ricerca di una prova che collegasse Oswald all’assassinio di Kennedy?

Giuseppe Sabatino

 

home
Indice Successivo Precedente Altri articoli Forum