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L'assassinio di John Fitzgerald Kennedy
 
 
Le false evidenze
 

La testimonianza del Dr. Vincent Guinn

e il cattivo uso della scienza

di Wallace Milam

 

Nel settembre del 1977, su richiesta dell’House Select Committee on Assassinations, gli Archivi Nazionali consegnarono al Dr. Vincent Guinn, fisico nucleare alla California University di Irvine, alcuni proiettili e frammenti di proiettile presumibilmente relativi all’assassinio del Presidente Kennedy.

Durante tre giorni di quello stesso mese, nel suo laboratorio Guinn eseguì un NAA (analisi di attivazione neutronica). Esattamente un anno dopo, l’8 settembre 1978, il Dr. Guinn testimoniò davanti all’HSCA, in udienza pubblica, sui risultati delle sue analisi. Tra le altre cose, Guinn affermò:

 

  1. che le munizioni Mannlicher-Carcano prodotte dalla Western Cartridge Company nel 1954, tendevano ad essere distintive, specialmente nel contenuto di antimonio
  2. che probabilmente i 5 più grandi frammenti, relativi alle ferite del Presidente Kennedy e del Governatore Connally, provenivano da soli 2 proiettili
  3. che era altamente probabile che i tre frammenti rimossi dal polso di Connally provenissero dal proiettile (CE399) rinvenuto sulla barella del Parkland Hospital.

La testimonianza di Guinn fu utilizzata dall’HSCA per rinforzare la teoria del singolo proiettile. Jim Wolf, legale del Committee, pose a Guinn la seguente domanda:

“Lei può oggi affermare, per la prima volta scientificamente, che CE399 causò la ferita al polso di Connally?”

E Guinn rispose:

“Si signore, quei due (reperti) combaciano così tanto che direi proprio che i fatti andarono in quel modo”.

(Fonti vicine al Committee riportarono che i risultati dei test condotti da Guinn pesarono molto sulla decisione dell’HSCA di sostenere la “single bullet theory” nelle sue conclusioni. Il consigliere capo Robert Blakey fu molto impressionato dalle scoperte di Vincent Guinn, e in alcuni dibattiti televisivi affermò che le conclusioni del fisico nucleare rappresentavano la conferma scientifica della teoria del proiettile singolo).

 

I frammenti testati da Guinn

 

Al Dr. Guinn furono consegnati frammenti con gli stessi identificativi (CE e/o Q seguiti da numeri) usati dall’FBI nei suoi NAA tests del 1964, ma nessuno di quei frammenti pesava come prima!

L’HSCA sottintende (pag. 599 del Rapporto, nota 33) che ciò era dovuto ad alterazioni sopravvenute a seguito del tipo di tests effettuati in precedenza, durante i quali parte dei campioni andava distrutta. Ma è lo stesso Guinn che nel corso della testimonianza contraddice la spiegazione del Committee.

 

Mr FITHIAN.  Ha detto che l’analisi da lei condotta non distrugge i materiali, giusto?

GUINN.  Giusto.

Mr FITHIAN.  Allora, lei esaminò esattamente gli stessi frammenti testati dall’FBI nel 1964?

GUINN.  No, per ragioni che non so, dato che loro non distrussero i campioni durante le analisi. I pezzi che essi analizzarono avrei potuto testarli ancora, ma il materiale che mi fu consegnato, il solo disponibile agli Archivi Nazionali, non includeva alcuno dei frammenti già analizzati dall’FBI. Probabilmente quel materiale esiste ancora, penso che nessuno lo ha buttato via, ma non ho idea di dove si trovi.

 

Al termine della sua testimonianza all’HSCA, il Dr. Guinn parlò con alcune persone nell’atrio della sala delle udienze. Le sue affermazioni furono registrate, e sono degne di nota. Tra le altre cose, Guinn disse:

 

  • “Solo dopo l’arrivo dei frammenti nel mio laboratorio scoprii che si trattava di campioni diversi da quelli analizzati dall’FBI”
  • “Nessuno dei frammenti, relativamente al peso, corrispondeva al peso dei frammenti testati nel 1964”
  • “Sarebbe stato molto facile falsificare il materiale che doveva essere analizzato”

Analisi di attivazione neutronica delle munizioni WCC Mannlicher-Carcano

 

Nel 1972 Dr. Guinn rivolse inizialmente la sua attenzione alle munizioni Mannlicher-Carcano prodotte dalla Western Cartridge Company, il tipo presumibilmente usato nell’assassinio del Presidente Kennedy.

Il Dr. John Nichols, della Kansas University, contattò Guinn, e gli propose dei proiettili provenienti da ognuno dei lotti che la WCC aveva prodotto nel 1954. Successivamente Nichols mandò a Guinn un totale di 14 proiettili, di cui 2 di un lotto, e i gli altri 12 costituiti da 4 esemplari per ognuno dei 3 lotti rimanenti (dalla testimonianza di Guinn, e dai suoi scritti, si evince che non aveva mai analizzato prima munizioni WCC Mannlicher).

Durante gli anni 1973-74-75, Guinn eseguì dei NAA sul materiale ricevuto. Quando egli effettuò i suoi tests per l’HSCA (settembre ’77) non aveva ancora pubblicato alcuna conclusione concernente il lavoro eseguito sul materiale di Nichols (durante la sua testimonianza del 18 settembre 1978, Guinn sottopose all’HSCA uno studio datato settembre 1978, ed egli e Nichols pubblicarono l’articolo “Neutron Activation Analysis of Bullet Lead Specimens: The President Kennedy Assassination” nel numero 28 di Transactions of the American Nuclear Society, anch’esso datato 1978).

Guinn disse all’HSCA di avere  scoperto che i proiettili WCC Mannlicher-Carcano erano, sotto certi aspetti, unici:

  • I proiettili WCC mostravano un contenuto molto basso di antimonio. Guinn spiegò che l’antimonio era qualche volta aggiunto al piombo  allo scopo di indurire i proiettili, e che in questi casi il contenuto di antimonio variava da un 0,4% a un 5%. Un’aggiunta del 0,4% di antimonio nel processo di indurimento avrebbe prodotto una concentrazione di antimonio nell’ordine di 4000 ppm (parti per milione). Guinn dichiarò che il piombo vergine poteva essere usato per produrre un proiettile con un contenuto molto basso di antimonio, con una oscillazione compresa tra solo 10-20 ppm. Guinn disse che sebbene i proiettili WCC Mannlicher non fossero prodotti con piombo vergine, il contenuto di antimonio era basso.
  • I proiettili WCC Mannlicher mostravano una eccezionale variazione di antimonio (e di altri elementi traccia) tra un lotto e un altro, e anche tra proiettili presi dalla stessa scatola. A differenza dei problemi precedentemente incontrati, quando si assisteva alla sovrapposizione degli elementi traccia di varie marche di proiettili, con le pallottole Mannlicher-Carcano si ritornava a valori che andavano “da tutte le parti”. Guinn disse: ”Un’altra insolita caratteristica dei WCC Mannlicher è che sembra non esserci uniformità all’interno di un lotto di produzione. Cioè, quando noi prendiamo una scatola di pallottole da un dato lotto di produzione, tiriamo fuori un proiettile, poi un altro, e un altro ancora, tutti da una stessa scatola di 20, e li analizziamo, vediamo che essi sono tutti diversi, e anche di molto, specialmente nel contenuto di antimonio”. Guinn propose una spiegazione per questo fenomeno nella sua relazione all’HSCA. Egli disse che mentre alcuni proiettili sono intenzionalmente induriti con antimonio ed altro, e quelli con piombo vergine sono mantenuti liberi da antimonio, ad eccezione di piccole quantità dovute ad accidentali contaminazioni, vi sono proiettili, inclusi i WCC Mannlicher, che sono fatti di piombo riciclato da altri proiettili o da altre fonti, come gli accumulatori. Questo piombo usato potrebbe essere una complessa mistura di piombo da proiettili vergini e induriti, da proiettili già riciclati, e da piombo che non è mai stato parte di un proiettile. Come risultato, il contenuto di antimonio può variare in ogni porzione del proiettile di piombo riciclato, da lotto a lotto, a da proiettile a proiettile all’interno di uno stesso lotto.
  • All’interno di singoli proiettili WCC Mannlicher, c’era omogeneità tra gli elementi traccia del piombo del proiettile. Ma questa presunta scoperta contrastava palesemente con le eccezionali variazioni da proiettile a proiettile riscontrate dallo stesso Vincent Guinn (HSCA, Vol. I, p. 546). Secondo Guinn “lo studio delle munizioni Western Cartridge indicava larghe oscillazioni nel contenuto di Sb, da proiettile a proiettile, ma una ragionevole omogeneità all’interno di un singolo proiettile” (HSCA, Vol. I, p. 505).

Questo diventa il punto fondamentale dell’intera questione del NAA. E’ questa affermazione che permise a Guinn di effettuare i confronti dei proiettili e dei frammenti del caso Kennedy. Fu questa pretesa caratteristica delle munizioni WCC Mannlicher che portò Guinn a Washington per testimoniare, e che diede alla propria testimonianza il suo significato.

 

La testimonianza di Guinn e il materiale di Kennedy

 

L’8 settembre 1978, il dottor Guinn disse all’HSCA che i suoi tests mostravano che solo 2 proiettili avevano colpito il Presidente Kennedy e il Governatore Connally. “Non ci sono prove di tre, quattro, o più proiettili, mentre esistono chiari segni che ve ne furono soltanto due” (HSCA, I, p. 504).

Secondo Guinn, due dei frammenti rimossi dal cervello di Kennedy e i frammenti trovati all’interno della limousine, erano parte di uno stesso proiettile. Egli basava questa conclusione sulla pretesa omogeneità del contenuto di antimonio di quei frammenti; 621 ppm per i frammenti del cervello, e rispettivamente 638, 647 e 602 ppm per quelli rinvenuti nell’auto presidenziale (HSCA, I, p. 538).

La presunta omogeneità del contenuto di antimonio era anche alla base dell’affermazione di Guinn secondo cui i frammenti rimossi dal polso di Connally combaciavano con quelli presi dal nucleo di CE 399, la famosa pallottola presumibilmente trovata su una barella del Parkland Hospital. I tre frammenti del polso contenevano 797 ppm di antimonio, mentre il reperto 399 mostrava 833 ppm.

Ma, come vedremo, le probabilità che i 3 frammenti di pallottola Mannlicher potessero contenere la stessa identica percentuale di antimonio sono estremamente ridotte, se non nulle.

Quindi, la prova presentata al Comitato dal dr. Guinn rinforzava le precedenti teorie della Commissione Warren, e forniva una base “scientifica” per le successive conclusioni dell’House Select Committee on Assassinations.

 

La questione cruciale dell’omogeneità

 

Guinn basava tutta la sua analisi neutronica sull’assunto che le munizioni Western Cartridge Company Mannlicher-Carcano erano molto diverse da proiettile a proiettile, ma mostravano omogeneità all’interno di una stessa pallottola. Questo teorema sarà contraddetto dai risultati dei suoi stessi esperimenti.

Replicando a Mr Wolf dell’HSCA, Guinn fece la seguente affermazione: “E’ possibile mostrare solo le informazioni che abbiamo, e cioè che lei semplicemente non  trova grandi variazioni in composizione tra singoli proiettili WCC M-C, ma trova notevoli differenze in composizione da proiettile a proiettile, per questo tipo di munizione” (HCSA, I, p. 505).

Ma un’analisi di “quali informazioni noi abbiamo”, prova che Guinn aveva davvero poche informazioni su cui basare le sue conclusioni circa l’omogeneità del singolo proiettile. Infatti, i tests eseguiti nel suo stesso laboratorio rivelano grosse variazioni, a volte oltre il 100%, del contenuto di antimonio dei frammenti presi da un singolo proiettile, rimettendo in discussione i dati su cui Guinn fondava tutte le sue importanti scoperte consegnate all’HSCA. Inoltre, in un articolo scritto in precedenza, Guinn aveva dato interpretazioni completamente diverse dell’omogeneità all’interno di un singolo proiettile.

Durante gli anni 1973-1975, il dr. Guinn effettuò dei tests su campioni di proiettili provenienti da 4 lotti di produzione Western Cartridge Company Mannlicher. Oltre a testare pallottole di lotti diversi, Guinn, in una occasione, prese un proiettile da ognuno di tre differenti lotti, e dopo averli rotti in 4 frammenti, li sottopose all’analisi di attivazione neutronica per determinarne il contenuto di antimonio, argento e rame.

I risultati sono pubblicati a pagina 549 del volume I delle udienze dell’HSCA, e sono stupefacenti, alla luce della successiva affermazione di Guinn secondo cui “non era possibile trovare grandi variazioni nella composizione di un singolo proiettile WCC Mannlicher-Carcano”.

 

  • I 4 frammenti del proiettile preso dal lotto n. 6002 mostrarono la seguente composizione di antimonio: 358 ppm, 983 ppm, 869 ppm e 882 ppm. Esisteva, quindi, una differenza di 625 parti per milione tra due dei frammenti.
  • I 4 frammenti del proiettile preso dal lotto n. 6003 contenevano le seguenti quantità di antimonio: 667 ppm, 395 ppm, 363 ppm e 441 ppm. In questo caso la variazione massima era di 304 parti per milione.
  • Infine, i 4 frammenti del proiettile del lotto n. 6001 mostrarono le seguenti quantità di antimonio: 1139 ppm, 1062 ppm, 1235 ppm e 1156 ppm. La differenza, qui, era di 173 parti per milione tra due dei frammenti.

Ne consegue che, quando il Dr. Guinn disse all’HSCA che “non esistevano grosse variazioni nella composizione di singoli proiettili WCC M-C”, l’intera base di dati su cui egli faceva affidamento consisteva di 3 proiettili spezzati in 4 parti, uno dei quali mostrava una variazione interna del 175%, uno dell’84%, e l’altro del 16%.

E’ scioccante apprendere che le autoritarie affermazioni di Vincent Guinn, a proposito dell’omogeneità, dipendono da tali ristretti e contraddittori esami. Che significato è possibile dare alla presenza di una qualsiasi quantità di antimonio in ognuno dei campioni di Mannlicher, quando sappiamo che un altro pezzo dello stesso nucleo di piombo, localizzato a solo qualche millimetro di distanza lungo la lunghezza del proiettile, può contenerne il doppio o addirittura il triplo?

Ciò che il Dr. Guinn realmente scoprì è che i proiettili Mannlicher-Carcano non sono distinguibili, e la spiegazione la si può trovare nel processo produttivo di quelle pallottole. Infatti, l’uso di piombo riciclato durante la fase di produzione genera, inevitabilmente, proiettili molto eterogenei in quanto a composizione. Ciò è dimostrato dalle grandi variazioni che Guinn ottenne tra proiettili di differenti lotti, e proiettili di una stessa scatola.

Quali sarebbero le basi per ritenere che un eterogeneo, non misurato, e riciclato piombo, possa produrre omogeneità in un dato proiettile?

Se il piombo entra nel processo di produzione dei proiettili in una forma eterogenea, con quale passaggio produttivo sarebbe poi reso omogeneo?

Inoltre, esiste una prova decisiva che il Dr. Guinn era del parere che i frammenti di un singolo proiettile Mannlicher erano difatti ETEROGENEI nel contenuto di antimonio, e non omogenei come le sue conclusioni richiedono. Lo stesso giorno in cui disse all’HSCA che non aveva trovato grosse variazioni in composizione all’interno di un singolo proiettile Mannliche-Carcano, Guinn sottopose al Committee uno studio che secondo lui supportava quella conclusione. In quei documenti era incluso un articolo di cui Guinn era coautore, e nel quale lo stesso uomo, che aveva appena giurato sull’omogeneità all’interno di singoli WCCMC, dichiarava di aver scoperto che quei proiettili erano straordinariamente ETEROGENEI….E DI PIU’ ALL’INTERNO DI UN DATO PROIETTILE .

E’ difficile trovare un’affermazione più scioccante. Quando scoprii questa dichiarazione rimasi stravolto dalla corruzione e dal cattivo uso della scienza che essa implicava.

Il meglio che può essere detto dei  risultati ottenuti da Guinn è che egli dimostrò che l’analisi di attivazione neutronica non può essere utilizzata con i proiettili Mannlicher-Carcano. Il peggio che, a ragione, può essere detto, è che l'atteggiamento professionale del Dr. Vincent Guinn sollevò serie questioni sulla sua stessa integrità morale.

 

(traduzione di Giuseppe Sabatino)

 

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