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L'assassinio di John Fitzgerald Kennedy
 
 
I documenti nascosti
 
Il memorandum Katzenbach-Moyers
 

Pochissimi giorni dopo l’assassinio di John F. Kennedy e del presunto colpevole Lee Harvey Oswald, alcuni alti funzionari degli USA si inviavano documenti il cui contenuto avrebbe potuto contribuire a fare luce su uno dei più grandi misteri del XX secolo. Di questa segreta corrispondenza fa sicuramente parte il memorandum che Nicholas Katzenbach (vice di Bob Kennedy alla Giustizia e poi suo successore) inviò a Bill Moyers (Assistente personale al Presidente Lyndon Johnson).

Nel memo Katzenbach-Moyers vengono esplicitate, a “cadavere caldo”, le linee-guida a cui si dovrà attenere la nascitura commissione investigativa sui fatti di Dallas. Pochi giorni dopo (29/11/1963), anche sulla spinta di una crescente richiesta popolare (tra gli altri, un editoriale del Washington Post, in data 26 Novembre), il Presidente Lyndon Johnsono nominò Earl Warren (già Giudice della Corte Suprema) a capo di tale organo.

Il Memo KB diverrà di pubblico dominio solo nel 1979, quando la HSCA lo ritrovò, quasi magicamente, tra i documenti forniti dal FBI, per conto del Ministero della Giustizia.

Qui di seguito l’originale e la mia traduzione (in rosso le parti più interessanti):

 

 

Memo from Nicholas deB. Katzenbach

Deputy Attorney General

 

November 25, 1963

 

MEMORANDUM FOR MR. MOYERS

It is important that all of the facts surrounding President Kennedy's Assassination be made public in a way which will satisfy people in the United States and abroad that all the facts have been told and that a statement to this effect be made now.

 

  1. The public must be satisfied that Oswald was the assassin; that he did not have confederates who are still at large; and that the evidence was such that he would have been convicted at trial.
  2. Speculation about Oswald's motivation ought to be cut off, and we should have some basis for rebutting thought that this was a Communist conspiracy or (as the Iron Curtain press is saying) a right-wing conspiracy to blame it on the Communists. Unfortunately the facts on Oswald seem about too pat-- too obvious (Marxist, Cuba, Russian wife, etc.). The Dallas police have put out statements on the Communist conspiracy theory, and it was they who were in charge when he was shot and thus silenced.
  3. The matter has been handled thus far with neither dignity nor conviction. Facts have been mixed with rumour and speculation. We can scarcely let the world see us totally in the image of the Dallas police when our President is murdered.

 

I think this objective may be satisfied by making public as soon as possible a complete and thorough FBI report on Oswald and the assassination. This may run into the difficulty of pointing to in- consistencies between this report and statements by Dallas police officials. But the reputation of the Bureau is such that it may do the whole job. The only other step would be the appointment of a Presidential Commission of unimpeachable personnel to review and examine the evidence and announce its conclusions. This has both advantages and disadvantages. I think it can await publication of the FBI report and public reaction to it here and abroad.

I think, however, that a statement that all the facts will be made public property in an orderly and responsible way should be made now. We need something to head off public speculation or Congressional hearings of the wrong sort.

 

Nicholas deB. Katzenbach

Deputy Attorney General

 

  Traduzione  

 

Memo da Nicholas deB. Katzenbach

Vice-Ministro della Giustizia

 

25 Novembre, 1963

 

MEMORANDUM PER MR. MOYERS

E’ importante che tutti i fatti riguardanti l’assassinio del Presidente Kennedy siano resi pubblici in maniera tale che la gente negli Stati Uniti e all’estero possa essere soddisfatta dalla certezza che tutto è stato detto, ed è importante che una dichiarazione a tal fine sia fatta subito.

  1. Il pubblico deve essere convinto che Oswald era l’assassino; che non aveva complici, tuttora  in libertà; e che la prova era tale che egli sarebbe stato condannato in giudizio.
  2. Speculazioni circa le motivazioni di Oswald andrebbero bloccate, e dovremmo avere qualche base per confutare il pensiero che questa è stata una cospirazione Comunista o (come la Stampa d’Oltrecortina dice) una cospirazione destrorsa da addossare ai Comunisti. Sfortunatamente i fatti su Oswald sembrano non troppo convincenti, troppo ovvii (Marxista, Cuba, moglie Russa). La polizia di Dallas ha fatto dichiarazioni sulla teoria della cospirazione Comunista, ed essi erano incaricati [della sua protezione ndT] quando fu colpito e così messo a tacere.
  3. L’argomento è stato gestito sin qui con poca dignità e convinzione. I fatti sono stati mischiati con dicerie e speculazioni. Non possiamo permettere che il mondo ci riveda nell’immagine che la polizia di Dallas ha fornito quando il nostro Presidente è stato assassinato.

Io penso che questo obiettivo possa essere raggiunto rendendo pubblico, prima possibile, un completo ed esauriente rapporto su Oswald e sull’assassinio. Si potrebbe incorrere in difficoltà riguardanti le inconsistenze tra questo rapporto e le affermazioni degli agenti della polizia di Dallas, ma la reputazione del Bureau è tale che esso potrebbe fare l’intero lavoro. L’unico altro passo potrebbe essere la nomina di una Commissione Presidenziale di personalità impeccabili per controllare e esaminare la prova e annunciare le sue conclusioni. Questo ha sia vantaggi che svantaggi. Penso che esso possa far aspettare la pubblicazione del Rapporto del FBI e la reazione pubblica ad esso sia qui che all’estero.  

Penso, comunque, che debba essere rilasciata subito una dichiarazione secondo cui tutti i fatti verranno resi di pubblico dominio in maniera regolare e responsabile. Abbiamo bisogno di qualcosa per bloccare speculazioni pubbliche o udienze Congressuali di tipo sbagliato.

 

Nicholas deB. Katzenbach

Vice Ministro della Giustizia

 

 

Ad una prima lettura appare evidente come le conclusioni della CW abbiano ricalcato lo schema proposto dal memo KB. A tal proposito la prima parola che viene in mente è “inquietante”.

Se, invece dovessimo analizzarlo da un punto di vista scettico, parrebbe facile attaccarsi al timore dello scrivente nei confronti dell’opinione pubblica, ormai in stato di agitazione per aver perso il proprio Capo di Stato. Pertanto, la coincidenza tra Memo KB e CW sarebbe solo frutto di una necessità contingente, e non parte di un programma più ampio, finalizzato all’insabbiamento.

In realtà, la scoperta di questo memo è di per sé abbastanza indicativa, nel senso che il Federal Bureau of Investigation lo invia alla HSCA nel 1979, quindi ben 16 anni dopo la sua redazione.

Già la sua provenienza dovrebbe farci riflettere:

perché il Bureau (da qualche anno orfano del dominus Edgar J. Hoover, scomparso nel 1972) aveva copia di tale documento?

Sarebbe facile rispondere dicendo che il FBI, come esecutore materiale del Ministero della Giustizia, dovesse fornirlo alla HSCA.

La situazione, tuttavia, è un po’ più complessa, visto che proprio E.J. Hoover aveva espresso preccupazioni molto simili a quelle esposte nel Memo KB, solo un giorno prima di quest’ultimo. Una coincidenza sospetta, se poi leggiamo il memorandum (datato appunto 24/11/1963) da cui traspare questa “preoccupazione”. Tale memo è menzionato nel Rapporto redatto dall’ HSCA:

 

"The thing I am most concerned about, and SO IS Mr. Katzenbach, is having something issued so that WE can convince the public that Oswald is the real assassin".

 (La cosa di cui sono più preoccupato, e COSI’ E’ pure Mr. Katzenbach, è di avere qualcosa di pronto affinchè NOI si convinca il pubblico che Oswald è il reale assassino)

[HSCA, vol 3, pp 471-473]

 

Ancora una volta, inquietante. Da pochissime ore Lee Harvey Oswald, unico indagato (in stato di arresto) per l’assassinio di JFK, era stato ucciso (da Jack Ruby, alle 11.21 CST), e già due alti funzionari degli USA si preoccupavano non di cercare eventuali altri complici, ma di turare le falle… pardon, di bloccare ogni possibile speculazione su congiure e complotti.

Certo, il pubblico chiedeva delle risposte, e quale soluzione migliore di fornire una versione preconfezionata (il termine Issued, nel memo soprastante, si riferisce proprio a questo?)

Una versione che vedeva (e vede) nell’unico colpevole Lee Harvey Oswald, la sua ragion d’essere. Come sanno bene gli addetti ai lavori di tutto il mondo, in un’indagine la fretta (cosa ben diversa dalla celerità) è cattiva consigliera, visto che a distanza di quasi cinquant’anni, il pubblico, alla voce “colpevoli”, si ricorda si di una possibile cospirazione, ma visualizza solo il capro espiatorio Oswald.

 

A questo punto pare logico collegare i punti, ergo visualizzare i due memo in sequenza logica. L’ipotesi più attendibile (che traspare anche dall’HSCA) vede Katzenbach, (il cui capo, giova ricordarlo era Bob Kennedy) redigere un memo con la collaborazione (quasi una dettatura, si può presumere) da parte di Hoover.  Il destinatario, Bill Moyers, convinse se stesso e il Presidente Johnson (di cui era Assistente) a formare la tanto attesa Commissione Investigativa.

La quale, non era di nomina Congressuale (si ricordi Katzenbach “Abbiamo bisogno di qualcosa per bloccare… udienze Congressuali di tipo sbagliato”), ma Presidenziale. Solo così si spiega come riuscirono a sedere personaggi del calibro di Allen Dulles (ex direttore della CIA, silurato da JFK a causa del disastro di Baia dei Porci e della parte avuta nella stesura della mai avvenuta Operazione Northwoods).

 

Pochi giorni più tardi, RFK diventò VicePresidente (non vi restò a lungo, optando poi per un seggio senatoriale), lasciando proprio a Katzenbach la carica di Attorney General.

Il coverup era già iniziato.

 

Simone Colzani

 

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